La coordinazione genitoriale nei servizi sociali pubblici

La Coordinazione genitoriale è un metodo di lavoro con l’alta conflittualità genitoriale; è possibile una sinergia del metodo con i servizi sociali pubblici?

Certo, soprattutto se il servizio incaricato propone un percorso di Coordinazione genitoriale, spiegando le finalità del metodo.

L’Ente pubblico può proporre la Coordinazione genitoriale come metodo di gestione del conflitto; come professionisti singoli, possiamo dare alle persone l’indicazione di dove andare a reperire un coordinatore, parlarne con l’avvocato, e poi suggerire di scegliere un professionista solo dopo averne visti alcuni e ed aver fatto con loro un primo colloquio conoscitivo.

Non è meglio attivare un percorso di Coordinazione quando i genitori sono consapevoli e motivati ad intraprendere questa strada?

Convincere la coppia genitoriale ad intraprendere un percorso di coordinazione genitoriale solo perchè “sennò si attiva un affidamento all’ente” è controproducente, e da un immagine dalla Co.Ge non esatto.

La Coordinazione genitoriale non è un’alternativa all’affidamento all’ente, ma sono due interventi diversi e non contrapposti; quando si parla di affidamento all’ente, non stiamo parlando del decadimento della responsabilità genitoriale, ma di genitori che hanno ancora una buona parte della responsabilità dei figli, e che molto spesso usano il conflitto, per delegare scelte importanti.

Quando un utente arriva in un Comune ad esempio, non sta scegliendo il professionista, semplicemente prende contatto con l’operatore presente in quel servizio, se invece si reca da un professionista privato è lui che ha effettuato volontariamente la scelta; questo accade ugualmente con la Coordinazione genitoriale.

Il ruolo informativo del servizio nei riguardi del metodo della coordinazione genitoriale passa attraverso il sito, ad esempio Aicoge, dove si possono trovare dei professionisti specializzati senza dare nomi e cognomi.

Quanto è importante scegliere?

Un professionista scelto può lavorare con una maggior motivazione della coppia genitoriale, anche se gli attacchi dell’avvocato o dei singoli genitori non mancano, si può contare sulla volontà di entrambi perchè sono stati loro a scegliere il percorso.

Cosa ne pensi?

Raccontaci la tua esperienza come coordinatore genitoriale!

(6) La coordinazione genitoriale nei servizi sociali – YouTube

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